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L’adozione tra mondo interno e realtà
Libri

L’adozione tra mondo interno e realtà

2012

Questo secondo quaderno AIPPI nasce da contributi presentati da diversi psicoanalisti, psicoterapeuti e operatori alla giornata dedicata all’adozione che si è tenuta  a Genova il 23 gennaio 2010.Di bambini adottati e delle loro famiglie gli operatori dei Servizi e gli psicoterapeuti si occupano ormai da molti anni, nella faticosa ma stimolante ricerca di un modello di comprensione e intervento che possa essere d’aiuto alla ripresa del cammino di crescita spesso interrotto o alterato dal trauma.Il bisogno, legittimo, di chi cura di trovare vie ripetibili, modelli a cui affidarsi si incontra, e scontra, con la particolare unicità dei bambini adottati che ci richiede una particolare attenzione, pazienza e fantasia. Patrizia Gatti e Claudia Artoni (2009),  nel loro lavoro sul tema dell’apprendimento scolastico nei bambini adottivi, citano Grossman che fa dire ad un suo personaggio, sorta di madre adottiva, all’insegnante del suo pupillo “Forse non tutti i bambini sono adatti all’inquadramento della scuola! Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma,diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono…ci sono bambini a zigzag!” (D. Grossman, 2007).I bambini adottivi sono veramente bambini a zigzag perché hanno dovuto percorrere, fin dalla nascita, nel mondo esterno ed interno, un percorso non lineare, un percorso a zigzag.Gli operatori non sono senza strumenti in questo compito: abbiamo da un lato il sostegno della nostra formazione, le teorie psicoanalitiche, la ricerca sullo sviluppo infantile, dall’altro l’incoraggiamento di Bion a non aver paura dei pensieri selvatici.




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