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La scelta dello scrigno: adozione e genitorialità
Convegni

La scelta dello scrigno: adozione e genitorialità

Lugano 24 maggio 2011

Partendo dall’esperienza di molti anni con famiglie e bambini adottati, la relatrice riflette sulla necessità di una modalità di lavoro che tenga conto della famiglia adottiva nel suo complesso e che rispetti la storia individuale di tutti.
Il recupero del mondo originario e la sua tessitura con le esperienze attuali permette la costruzione di una storia familiare comune. E’ una storia che deve tenere conto delle memorie e delle fantasie legate alle esperienze passate sia del bambino che dei nuovi genitori e attraverso la quale diventa possibile iniziare ad attraversare il lutto per ciò che è andato perduto.
Un mondo perduto che ha bisogno di essere pensato insieme, in cui le emozioni possono venire ricordate, riconosciute e acquisire significato dando la possibilità a genitori e figli di costruire una storia comune, propria di quella specifica famiglia che va costituendosi.
Il lavoro di ri-costruzione e costruzione dei legami familiari permette di costruire con il bambino una storia comune, il cui presente non cancelli il passato e il mondo dell’adozione si ricolleghi a quello perduto delle proprie origini, vicino o lontano che sia. Comincia così quella narrazione di sé che dà significato alla propria storia e trova nella mente dell’altro lo ‘scrigno della memoria’ che può permettere il recupero del trauma dimenticato.


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